Princess China: come conquistare il mercato cinese

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8 consigli utili per accogliere i turisti cinesi

Un estratto di consigli utili per affrontare il turismo cinese in Italia tratti dall’interessantissimo workshop internazionale sul turismo cinese in Italia tenutosi ieri a Siena presso l’Università per stranieri a cura dell’Isti   tuto Confucio di Pisa (a questo link il live tweeting dell’evento)

1. La Cina ha grandi numeri ma non è un singolo mercato: è indispensabile conoscere il cliente a cui ci si rivolge, segmentarne la tipologia e capirne le esigenze ed aspettative.

 

2.  I turisti cinesi sono cambiati: sono più giovani che in passato, sempre connessi, viaggiano da soli, hanno più soldi, sono aperti al mondo, sono più colti, sono viaggiatori più sofisticati e vogliono provare l’esperienza locale.

3. La capacità di spesa del turista cinese è aumentata, per cui è necessario investire in qualità e in cultura (nel senso di entrare in comunione con le tipicità locali) e tradurla ai nuovi mercati (attraverso guide, personal shopper ecc.).

4.  I turisti cinesi hanno cambiato il loro modo di viaggiare: da viaggi di gruppo (anche se i più conservatori continuano a preferirli) a sempre maggiori viaggi da turisti indipendenti.

5. I turisti cinesi hanno cambiato i motivi dei loro viaggi: da mere visite turistiche alla ricerca di relax, cultura, buon vivere, buon cibo, religione ed esperienze. Da questo punto di vista la Toscana è un “prodotto” turistico meraviglioso per i cinesi che cercano relax, benessere e natura.

6. I turisti cinesi sono attratti dai brand del lusso, dal calcio italiano, dal design e dall’arte. Apprezzano attività di shopping, tour, eventi.  Amano mangiare zuppe calde e bere te: è indispensabile per le strutture ricettive predisporre dispenser di acqua calda, bollitori nelle stanze, inserire nel menu zuppe calde.

7.  I cinesi prediligono destinazioni accessibili e dove i visti di ingresso vengono emessi celermente. Scelgono le destinazioni attraverso le proposte di agenzie turistiche fidate , il passaparola di amici, l’ausilio dei social network. L’Italia da questo punto di vista deve ancora migliorare: mancano le guide in lingua cinese, le segnaletiche nei musei e nei centri di interesse; spesso nei ristoranti i menu non sono tradotti in cinese. L’Italia è pressoché inesistente sui social network cinesi (si veda ad es. il sito ufficiale per il turismo italiano in cinese http://www.yidalinihao.com/ privo di contenuti).foto 3foto

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8. I turisti cinesi e l’importanza di avere punti wi-fi diffusi: i cinesi condividono la loro esperienza con la collettività attraverso le foto che postano sui loro social networks e cercano e scelgono luoghi in cui possono essere sempre connessi. Per critiche e/o giudizi positivi non amano il confronto diretto, piuttosto lo scrivono su trip advisor!

Aprire al turismo cinese apre dunque anche alla sfida di come noi rappresentiamo noi stessi. Cogliamo l’opportunità!

10 anni di AGENS e di sviluppo locale

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8 modi per cogliere le opportunità di Expo 2015

expo tour a Firenze
expo tour a Firenze

Dalla chiacchierata veloce ed informale con il Social Media Team di EXPO TOUR  che ha fatto tappa a Firenze il 22 settembre presso la libreria Feltrinelli, ho capito che ci sono 8 modi per cogliere le opportunità di Expo 2015.

1. Lavorare con Expo Spa: tutte le posizioni aperte (prevalentemente con forme di contratto quali tirocinio, stage e apprendistato) sono visibili e ci si può candidare sul sito di MANPOWER dedicato ad Expo 2015: manpowergroup4expo.it

2. Presentare i propri progetti  sul portale Tavoli tematici per Expo2015

3. Utilizzare il palcoscenico di Expo Gate per presentare eventi legati alla città di Milano e al tema di Expo  

4. Inserirsi con i propri eventi nel “fuori Expo”, chiamato Expo in Città

5. Prendere contatto con le rappresentanze dei Paesi che parteciperanno ad Expo per lavorare con loro

6. Iscriversi al portale Fornitori Expo  per presentarsi ai Paesi partecipanti e supportarli nella progettazione, costruzione ed allestimento del loro padiglione, attraverso l’erogazione di servizi o la fornitura di prodotti

7. Inserirsi con la propria offerta turistica nel portale delle destinazioni turistiche Expo2015

8. Fare i volontari, anche per un giorno.

E voi coglierete l’opportunità?

Mascotte di Expo2015
Foody, Mascotte di Expo2015

Storytelling per il Sulcis – 99ideas

Storytelling per il Sulcis, ecco la mia idea per il Sulcis all’interno del concorso per idee 99ideas. E’ afferente all’area promozione del territorio e marketing territoriale. E’ un metodo innovativo per valorizzare e far conoscere i territori con le loro eccellenze attraverso il racconto.

Il turismo e’ cambiato e i turisti sono sempre più viaggiatori che iniziano a sognare ed organizzare la propria esperienza di viaggio online. La tendenza sviluppatasi con la rete è quella della condivisione delle proprie esperienze e dei racconti di viaggio (storytelling). Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò (Confucio).

Attraverso i nuovi media è in grado di emergere un diverso tipo di conoscenza, che può essere interessante ed innovativa. Food e travel bloggers e i social networks tematici sono sempre più voci autorevoli ed ispiratori di itinerari per coloro che attraverso rete o mobile li leggono e consultano prima, durante e dopo i propri viaggi.

Iniziative integrate di coinvolgimento per food e travel bloggers (per es. un concorso internazionale) per scoprire, conoscere il Sulcis e raccontarlo darebbero una gran visibilità alle eccellenze locali e le farebbero conoscere in tutto il mondo. Il racconto qualificherebbe e renderebbe noto il brand della destinazione Sulcis. Il monitoraggio costante della reputazione del brand destinazione Sulcis e conseguenti azioni precise e puntuali per migliorarne la qualita` di accoglienza e servizi accrescerebbero la competitivita` del sistema turistico.

I costi di un’operazione simile sarebbero tra l’altro molto ridotti rispetto all’utilizzo di costosi testimonial e/o della pubblicita` tradizionale su televisioni e carta stampata; l’eco e i ritorni in termini di business esponenzialmente maggiori.

E’ necessario un lavoro congiunto tra agenti di sviluppo locale, le amministrazioni locali, gli operatori dei settori di eccellenza e i cittadini del Sulcis per organizzare una rete di accoglienza aperta ai piu’ influenti food e travel bloggers a livello internazionale (influencers): essi dovranno avere la possibilita’ di scoprire e conoscere le realta` locali e le eccellenze e soprattutto essere invogliati a raccontarle attraverso i propri canali. Rete di accoglienza ed itinerari da esperire che terminate le iniziative di coinvolgimento e promozione dovranno perfezionarsi e corredarsi di servizi di qualita` per accogliere i turisti richiamati dall’operazione di pubblicita’ multimediale.
Per questa via il vasto patrimonio storico, culturale ed ambientale del Sulcis, i siti di archeologia industriale e mineraria potranno essere raccontati e fatti conoscere ad una vasta audience di potenziali turisti. Le produzioni agricole tipiche e le eccellenze gastronomiche degustate e decantate dai food bloggers. Il sistema artigianale ricco di tradizioni – quali la lavorazione del legno, della pietra, nella produzione dei coltelli, dei tessuti e del ricamo – esplorato e tramutato in fonte di attrazione per i viaggiatori che desiderano riscoprire arti e mestieri.

L’insieme di attivita`, itinerari e percorsi anche non convenzionali che si andranno a creare attraverso il processo di racconto contribuiranno a destagionalizzare i flussi turistici.
Il coinvolgimento degli operatori turistici, degli artigiani, dei pescatori e degli imprenditori locali contribuira` ad accrescerne le competenze e migliorarne le capacita` di accoglienza, ora carenti.

Queste attivita` hanno un grande potenziale di dare visibilita` e ritorno economico sul territorio. Se ben gestita, questa operazione di storytelling potrebbe essere l’innesco per un sistema turistico integrato e partecipato del Sulcis.

Se vi piace la mia idea, votatela a questo link. Grazie 🙂


Professioni e associazioni in evoluzione

Qual è il nuovo scenario offerto dalla legge recente legge 4-2013 per le professioni e le associazioni? quale ruolo possono interpretare le associazioni professionali? Cosa si aspetta il mercato? E i professionisti?
E’ fondamentale in questa fase effettuare un bilancio vincoli – opportunità per capire come e se agire.
Più – le professioni intellettuali unite, di cui Agens – l’associazione degli agenti di sviluppo locale ha sottoscritto l’appello sull’etica professionale, ci offrono l’opportunità di ragionare sul tema insieme il 12 aprile a Milano (su http://www.agensviluppo.org puoi trovare il programma dell’evento).
Un’importante momento prima della assemblea dei soci Agens che si terrà a Firenze il prossimo 11 maggio e che come obiettivo principale avrà quello di valutare gli impatti della nuova legge sull’associazione e sulla professione dell’agente di sviluppo. Inoltre dovrà essere scelto il cammino che l’associazione vorrà intraprendere: accreditarsi come associazione a carattere professionale nel registro web tenuto dal ministero dello sviluppo economico ottemperando a tutti i requisiti richiesti oppure restare un network di professionisti meno strutturato?

E Tu, agente di sviluppo locale, cosa pensi sia meglio per la tua professione? Le tue riflessioni sono importanti per noi per capire la strada da seguire: le aspettiamo con impazienza! Grazie per la tua collaborazione 🙂

A tutti i professionisti non regolamentati: riferimento obbligatorio alla norma

Il 10 febbraio è entrata in vigore la legge 14 gennaio 2013, n. 4 recante “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”. NUOVO OBBLIGO PER TUTTI I PROFESSIONISTI NON REGOLAMENTATI: RIFERIMENTO OBBLIGATORIO ALLA NORMA 
Chiunque svolga una delle professioni riconducibili alla legge in esame (qualsiasi professione intellettuale non organizzata in ordini, albi o collegi) è tenuto a riportare in ogni documento e rapporto scritto con il cliente la dizione “professionista disciplinato ai sensi della legge 4/2013”. 
Es: Vittoria Lena, agente di sviluppo locale disciplinata ai sensi della legge 4/2013 
Mario Rossi, tributarista disciplinato ai sensi della legge 4/2013 
Carla Bianchi, bibliotecaria disciplinata ai sensi della legge 4/2013 
L’inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori e può comportare sanzioni pecuniarie di importo rilevante. 
Per approfondire la legge, clicca qui.
Per gli agenti di sviluppo locale: AGENS, l’associazione degli agenti di sviluppo locale sta verificando di possedere i requisiti per accreditarsi presso il Ministero competente come associazione di riferimento per la professione. 
Per informazioni non esitate a contattarmi e stay tuned sul sito istituzionale http://www.agensviluppo.org.